Stress

StressIl termine stress deriva dal settore della fisica, dove viene normalmente impiegato per descrivere il comportamento elastico dei corpi rigidi sottoposti a tensione. Occorre attendere gli anni 50 per vedere i primi utilizzi di questa parola anche nell’ambito delle scienze psicosociali. In quest’ultimo caso, il concetto di stress è associato ad un modello di reazione degli organismi viventi che si osserva in seguito a specifici eventi di natura chimica, biologica o sociale, durante i quali è possibile in genere anche misurare il grado di resistenza al fattore modificante un certo equilibrio iniziale.

I fattori che esercitano stress sono definiti stressori. Lo stressore equivale sostanzialmente ad uno stimolo che muove la persona interessata a sviluppare una reazione di adattamento. Questa reazione allo stress può avvenire su più livelli e include in genere combinazioni di modifiche comportamentali, cognitive ed emozionali da parte del soggetto stesso.
Le reazioni anzidette possiedono inoltre un ampio spettro di variabilità individuale, nel quale trova spiegazione la situazione per cui ogni persona risponde diversamente al medesimo stressore. Rimane inteso che, affinché si possa realmente realizzare un evento o situazione in grado di evidenziare una determinata risposta allo stress, occorre innanzi tutto riconoscere e qualificare lo stressore.
Questo rende possibile giudicare una situazione e comprendere in linea di principio se sussiste una minaccia individuale. Inoltre, permette di ponderare le possibilità a disposizione dell’individuo affinché esso possa far fronte alla minaccia stessa ovvero le risorse che sono disponibili per attuare interventi compensativi.
Alcuni stressori quali le lesioni corporali sono considerati da tutti gli uomini come minaccia e scatenano una o più reazioni presso ogni individuo. Nel caso particolare di un pericolo, si possono inoltre riconoscere nelle persone reazioni comuni, rappresentate dall’accelerazione del battito cardiaco, dall’incremento della pressione arteriosa e della sudorazione, nonché da un aumento della tensione muscolare.
Le reazioni sopra descritte prodotte in risposta allo stressore "pericolo", svolgono la funzione di preparare l’organismo ad affrontare al meglio la situazione che gli si prospetta d’innanzi.
In seguito all’estinguersi dello stressore, gli indici di misurazione delle relative reazioni rientrano progressivamente nei valori dell’equilibrio antecedente il particolare evento. Nella fattispecie, il battito cardiaco si abbassa, la sudorazione si interrompe, ecc.
Le reazioni allo stress sopra esposte rientrano nell’ambito del cosiddetto "stress positivo" o "stress acuto", poiché sono considerate risposte dell’organismo che conferiscono un vantaggio. Dall’altra parte, si riconoscono forme di "stress negativo" o "stress cronico" quando siamo di fronte a stressori che non consentono intervalli di riposo, bensì mantengono l’organismo in un continuo stato di tensione.
Questa seconda categoria di risposta allo stress è generalmente generatrice di situazioni patologiche, poiché mantiene l’organismo in una condizione di non equilibrio ovvero di alterazione per lungo tempo. Un esempio classico di stressore in grado di produrre stress cronico è rappresentato da un evento luttuoso, mentre uno stressore che dà luogo ad una forma di stress acuto può essere, ad esempio, un esame scolastico o un colloqui di lavoro.
Gli stress positivi sono in genere sperimentati dall’individuo senza particolari conseguenze permanenti, mentre gli stress negativi, come si accennava poc’anzi in merito al loro potenziale patogenetico, possono indurre comportamenti autolesivi nell’individuo stesso, il quale, anche inconsapevolmente, cerca stimoli compensatori come, ad esempio, l’alcol, il fumo o il cibo.
Al fine di rimuovere detti comportamenti ovvero poter intervenire di fronte alle conseguenze spesso nefaste di una eccessiva assunzione di alcol come di cibo, occorre individuare con precisione lo stressore o gli stressori presenti ovvero escludere rigorosamente la responsabilità dello stress quale fattore alla base della specifica situazione di alterazione.
Le alterazioni biologiche provocate dallo stress negativo sull’organismo umano interessano sovente il sistema immunitario, il quale viene meno in una certa misura al proprio compito di difesa. Per questa ragione, otre ai comportamenti compensatori accennati, questa tipologia di stress risulta particolarmente insidiosa poiché apre la porta ad un’ampia gamma di patologie anche molto diverse fra loro e non sempre direttamente correlabili a specifici stressori.

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