Schizofrenia e psicosi

Schizofrenia e psicosiSchizofrenia e psicosi sono due patologie che hanno molto in comunque. Mentre la schizofrenia si manifesta su circa il 3% della popolazione, soprattutto nei soggetti maschi intorno ai 30-40 anni, la psicosi è molto più diffusa tra i giovani che, se curati tempestivamente, possono rimettersi completamente e condurre una vita normale.
Il termine schizofrenia deriva dal greco e significa "mente divisa". Fu utilizzato per la prima da Eugen Bleuer ai primi '900 identificando una delle psicosi più frequenti, anche in forma lieve.

La schizofrenia e la psicosi interferiscono in modo pesante nelle percezioni della realtà, nelle emozioni, nel pensiero, nella volontà e anche nel ragionamento e nell'eloquio.
Le cause della schizofrenia non sono ancora oggi del tutto note. In passato si pensava erroneamente che non si potesse guarire mentre con le terapie psicologiche moderne è stato dimostrato che in un terzo dei pazienti riesce tornare a una vita perfettamente normale.
La guarigione dipende dalla gravità della schizofrenia e dal tipo di esordio che può essere dirompente. In questi casi la possibilità di guarigione è più elevata rispetto invece a sintomi che si presentano gradualmente e che possono essere confusi con stati depressivi. Il successo della terapia dipende infatti da quanto precoce è l'intervento terapeutico.
Le persone che hanno avuto precedenti familiari di schizofrenia sono maggiormente predisposti a incorrere nella stessa forma di psicosi.
Esistono altre cause non del tutto provate scientificamente che riguardano anche l'incidenza della schizofrenia nei soggetti con un basso livello di istruzione o di cultura. Alcuni esperti ritengono che questo possa essere invece un effetto piuttosto che una concausa della schizofrenia.
Anche la componente genetica potrebbe incidere sulla possibilità di ammalarsi di schizofrenia, con riferimento a una certa vulnerabilità psicologica dalla quale avrebbe origine la "scintilla" del disagio psichico e che potrebbe essere collocata in eventi familiari o nell'ambito scolastico durante l'infanzia.
Sulla schizofrenia dunque influiscono anche variabili ambientali nonché fisiologiche a livello cerebrale.
E' stato evidenziato da studi approfonditi che negli schizofrenici esiste un'alterazione dei neurotrasmettitori che subiscono uno sfasamento causato dall'aumento dei valori di dopamina. La causa biochimica della schizofrenia sottende anche all'uso di una terapia farmacologica che possa attenuare i gravi sintomi come i deliri.
La manifestazione della schizofrenia, come detto, può essere acuta o graduale. Oltre ai deliri il soggetto può sentire suoni, voci oppure odori che in realtà non esistono. Nei casi di insorgenza graduale i sintomi della schizofrenia e psicosi sono riconoscibili da una tendenza alla chiusura, alla spersonalizzazione, fino all'autismo e a uno stato catatonico.
I sintomi della schizofrenia possono anche includere allucinazioni con la vista di oggetti che non esistono e che il paziente può anche inseguire oppure la convinzione di possedere particolari qualità o poteri che possono agire sulla volontà altrui.
Il pensiero è fortemente disturbato con un eloquio spesso senza senso e incomprensibile.
Il soggetto si chiude progressivamente in se stesso e può anche rimanere immobile per ore oppure avere reazioni molto aggressive.
L'emotività è azzerata e si cade nell'apatia e nel rifiuto stesso della realtà estraniandosi dal mondo, compresi i parenti e gli amici.
La schizofrenia e la psicosi hanno in comune proprio le allucinazioni, il cambiamento di comportamento, gli sbalzi repentini di umore che fanno passare dall'euforia alla più nera depressione in un lasso di tempo molto breve. Nella psicosi non è raro che il soggetto si estranei dal mondo o si senta "fuori dalla realtà".
I comportamenti assunti da una persona con psicosi sono bizzarri e possono arrivare a calarsi nei panni di personaggi famosi o pensare di essere in pericolo di vita.
Per fare qualche esempio, ci sono soggetti psicotici che chiamano la polizia convinti di essere perseguitati da pericolosi killer oppure credono di essere il presidente degli Stati Uniti e tengono comizi per strada.
La psicosi può anche sfociare in un atteggiamento genericamente sospettoso, come per esempio la convinzione che il cibo o l'acqua siano avvelenati.
La terapia psicologia interviene con sedute personalizzate improntate sull'approccio cognitivo comportamentale ma anche con quelle di gruppo.
Lo psicoterapeuta ha come obiettivo quello di far recuperare le abilità di uso quotidiano per reintrodurre il paziente nella vita sociale e restituirgli autonomia.

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