Gioco d'azzardo

Gioco d'azzardoIl gioco d'azzardo patologico è un problema molto frequente nella nostra società: soprattutto in Italia, dove lo scarso controllo dei titolari dei locali consente a chi soffre di questa patologia un facile accesso alle slot machines e alle sale giochi. Stando ai dati rilevati da Auser, infatti, sono in costante aumento i giocatori patologici di qualsiasi fascia d'età: a preoccupare, oltre al numero esponenziale di giocatori over-65, sono soprattutto gli adolescenti, sempre più attratti da uno svago che, se non controllato, può diventare molto pericoloso.

Cos'è il gioco d'azzardo patologico
Il gioco d'azzardo patologico, detto anche ludopatia o dipendenza da gioco, è una patologia appartenente alla categoria dei Disturbi del Controllo degli Impulsi. La ludopatia è caratterizzata dalla tendenza a giocare in continuazione somme di denaro sempre più elevate: un gesto che causa, nei giocatori dipendenti, il bisogno di continuare a giocare fino all'esaurimento del proprio budget. Al contrario delle patologie legate ai disturbi ossessivo-compulsivi, il gioco d'azzardo patologico spinge alla dipendenza per via delle emozioni positive che crea nella psiche del giocatore, motivato dalla speranza di recuperare i soldi spesi e dal brivido di una grossa vincita apparentemente dietro l'angolo.
Perché la ludopatia crea dipendenza
Il gioco d'azzardo, a lungo andare, può creare una pericolosa dipendenza: se il soggetto non è in grado di moderarsi, corre il rischio di finire risucchiato in un circolo vizioso che si ripete in continuazione. Chi perde, infatti, tende a giocare sempre più denaro per cercare di recuperare il proprio investimento, e per tentare il jackpot. Ben presto questa diventa l'unica preoccupazione dei ludopatici, che danno fondo ai propri risparmi e spesso richiedono prestiti alle banche per poter finanziare il proprio vizio di gioco. Nei casi più estremi, il ludopatico può anche ricorrere a truffe e furti per reperire i soldi per la sua dipendenza, e a tentativi di suicidio portati dalla disperazione.
I soggetti maggiormente a rischio
Recenti studi effettuati dalle cliniche per ludopatia, hanno dimostrato che molti dei giocatori dipendenti sono persone particolarmente competitive, che amano il rischio e ricercano continuamente qualcosa che possa infrangere il loro stato di noia. Nel campo delle patologie psicologiche, il gioco d'azzardo compulsivo è un fenomeno che attecchisce facilmente nei soggetti che soffrono di disturbo narcisistico e di personalità borderline, in quanto più propensi a perdere il controllo della loro volontà.
I vari tipi di dipendenza da gioco d'azzardo
Bisogna comunque specificare che esistono diversi livelli di dipendenza da gioco d'azzardo: c'è il giocatore problematico, che utilizza il gioco d'azzardo per sfuggire ai propri problemi personali, ed il giocatore patologico, che subisce la dipendenza da gioco anche per via di altre problematiche psichiche. Infine, la categoria più preoccupante è quella del giocatore patologico-compulsivo, che spinge la dipendenza da gioco d'azzardo ai massimi livelli, indebitandosi e causando ingenti danni economici alla propria famiglia.
Le fasi della dipendenza da gioco d'azzardo
La dipendenza da gioco d'azzardo nasce sempre da una fase vincente, ovvero da un momento in cui il giocatore impegna sporadicamente piccole somme di denaro, vince ed intuisce il potenziale economico del gioco. La fase successiva, detta perdente, lo vede spendere cifre sempre più alte, andando incontro a sconfitte sempre maggiori: è in questa fase che si manifesta la dipendenza, ed aumenta il tempo dedicato al gioco. La fase critica sopravviene quando il giocatore si rende conto di essere dipendente e chiede un aiuto per uscirne. Tale aiuto (detto fase di ricostruzione) può avvenire per mano dei familiari, oppure di una clinica psichiatrica specializzata.

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