Disturbo da incubi

Disturbo da incubiEsistono dei parametri specifici per riconoscere e classificare il disturbo da incubi. Per prima cosa i ripetuti risvegli durante la fase del sonno principale con il ricordo dettagliato di sono particolarmente lunghi e terrificanti che, nella maggior parte dei casi, mette a rischio la sopravvivenza o la sicurezza del soggetto. Generalmente i risvegli avvengono nella seconda metà del sonno. Una volta risvegliata dopo un incubo estremamente spaventoso, la persona è fin dai primi istanti molto lucida e vigile.

Questi continui risvegli hanno poi delle ripercussioni sulla qualità del sonno in senso più generale creando un disagio significativo al soggetto che ne risente dal punto di vista sociale, lavorativo e personale. Non sono poi esclusivamente il decorso da un altro disturbo mentale o l'utilizzo di una sostanza a essere gli elementi principali che provocano il disturbo da incubi. È comunque verificata la correlazione tra incubi ricorrenti e disagi e problematiche di tipo sociale e lavorativo. Si crea un meccanismo che si ripete come in una spirale tra incubi, disturbi d'umore e depressione. Il disturbo da incubi può anche essere la causa scatenante di problemi che si innestano poi in sequenza. Incubi ripetuti di notte possono generare un timore per le ore notturne e per il sonno. Questa preoccupazione può portare all'insonnia e, di conseguenza, a disturbi del sonno e dell'umore. Sovente gli incubi portano con sé la visione di un pericolo fisico imminente, accompagnato da emozioni molto negative come il terrore, l'ansia, l'agoscia, il disgusto e la vergogna. Una serie di sensazioni che poi si ripercuotono negativamente a livello emotivo durante il sogno. In Finlandia è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto tredicimila persone adulte con un'età compresa tra i 25 e i 74 anni. Alcuni dei partecipanti avevano sintomi di depressione, altri di insonnia. L'obiettivo era quello di stabilire se il disturbo da incubo fosse un indicatore dell'insorgere della depressione. È risultato come il disturbo da incubi colpisca più frequentemente le donne che gli uomini e i fattori di rischio siano dovuti a stanchezza, depressione, livelli molto bassi di autostima e insonnia. In particolar modo i soggetti con sintomi di depressione e insonnia hanno confermato questa teoria. Si stanno ora studiando i problemi provocati dal disturbo da incubi che toccano in modo pesante la quotidianità degli individui che ne soffrono. Sogni particolarmente intensi e paurosi provocano continue e ripetute interruzioni e, di conseguenza, sono fonte di stress. Questo accumulo di stress provoca danni importanti alla sfera sociale e lavorativa del soggetto. La presenza ripetuta e prolungata dei sogni spaventosi genera terrore e una sensazione molto intensa di ansia. Esistono infatti incubi che hanno un tema ricorrente e che si ripetono più volte nel corso della notte. I più frequenti sono quelli in cui il soggetto viene inseguito, ha un incidente, oppure viene aggredito e la sua incolumità fisica viene messa a rischio. Una volta che avviene il risveglio, il soggetto può descrivere il sogno nei minimi dettagli: il contenuto, il suo sviluppo e le sue sequenze sono ben presenti nella mente di chi soffre di disturbo da incubo. In questi casi è importante sottolineare che nella maggior parte dei casi gli incubi non rappresentano situazioni reali o eventi in cui il soggetto si è ritrovato realmente. Dopo il risveglio, lo stato di allerta e di lucidità si raggiunge quasi immediatamente e il senso di angoscia e timore è particolarmente intenso anche da svegli. Diventa quindi complicato per il soggetto riprendere sonno dopo un risveglio così traumatico. Ci sono soggetti che preferiscono evitare di dormire per paura di fare incubi e si genera in loro uno stato di sonnolenza, di minore capacità di concentrazione, di ansia e irritabilità. Per questo motivo i soggetti che soffrono di disturbo da incubi sono soggetti a rischio depressivo o di ansia.

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